In occasione del pomeriggio organizzato dalla Compagnia dei Celestini, venne distribuito anche un fascicoletto che raccoglieva le letture proposte, a cura de La Bottega dell’Elefante e realizzate dagli attori Debora Pometti e Matteo Belli. Qui possiamo vedere l’elenco delle letture. Anche questo documento è stato recentemente donato alla Biblioteca dell’Archiginnasio da Francesco Evangelisti.
De La Compagnia dei Celestini in quel pomeriggio del 3 aprile 2004 venne letto l’inizio del capitolo 42, in cui Benni descrive la distruzione dei Giardini d’Inverno, trasformati in un’area industriale e quindi abbandonati dai cittadini. La natura però aveva continuato a opporsi alla distruzione:
«Ciononostante da qualche anno alcuni alberi avevano ripreso a buttar gemme, la pioggia aveva nuovamente riempito una parte del lago e l’erba cresceva quasi verde a dispetto dell’assedio chimico».
Questi giardini deturpati ma resistenti sono il perfetto luogo segreto in cui può manifestarsi il Gran Bastardo, uno «splendido terreno di gioco [in cui] si alternano banchise durissime e chiazze di fanghiglia, erbe selvatiche e ciottoli lavici, buche infide, radici sporgenti e altre sorprese». L’ideale per una partita di pallastrada.
La Compagnia dei Celestini, C'è una città. Letture per pensare una città migliore, letture di Matteo Belli e Debora Pometti, [Bologna], La bottega dell'elefante, [2004].