Il pavarotto
Il pavarotto

Alcuni degli animali che popolano Stranalandia possono suscitare curiosi accostamenti con i documenti della nostra Biblioteca.

 

Il pavarotto

Passerus cavaradossus

Nelle notti di luna i potenti acuti del passero Pavarotto tengono svegli gli abitanti di Stranalandia. Canta preferibilmente romanze d’amore.

 

Nel 1984, quando Stefano Benni e Pirro Cuniberti pubblicano Stranalandia, il tenore Luciano Pavarotti era all’apice della sua carriera musicale. Non è quindi per caso che uno degli animali più musicali di quella terra – al punto da stufare, con le sue romanze, gli altri isolani – sia proprio il “passero Pavarotto”.
La Biblioteca dell’Archiginnasio ha uno stretto legame con l’opera e, più in generale, con la musica lirica: nel Fondo speciale Teatro e spettacoli sono presenti - tra una grande mole di materiale attentamente studiata da Patrizia Busi nel volume In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864; 1882, integralmente consultabile online - anche spartiti e libretti d’opera. Una delle sale principali del Palazzo dell’Archiginnasio, già Aula Magna dei legisti, è chiamata oggi Sala dello Stabat Mater per ricordare la prima esecuzione italiana (il 18 marzo 1842) dell’omonima opera di Gioachino Rossini.
Tra i fondi della biblioteca troviamo anche il libro Curiosissimo Pavarotti, la cui copertina è qui riprodotta: uno sguardo bizzarro, attraverso 107 fotografie, nella vita del tenore.

 

Adua Pavarotti, Curiosissimo Pavarotti, [centosette simpaticissime fotografie di Luciano Pavarotti presentate da Giorgio Corzolani], Modena, V. Cavani, [1990].

Collocazione: 20. Y. 84