L'amore non uccide

Femminicidio e discorso pubblico: cronaca, tribunali, politiche | Presentazione online del volume curato da Pina Lalli 

Cosa sono davvero i femminicidi? È ancora oggi plausibile che si uccida la propria compagna per amore o per gelosia? Quali caratteristiche hanno le donne uccise e i loro assassini? Come mai diminuiscono gli omicidi in generale ma i femminicidi rimangono per lo più costanti? Frutto di una ricerca nazionale, il volume racconta le varie facce della cronaca di oltre 400 donne uccise in Italia tra il 2015 e il 2017, i discorsi nei tribunali e nelle sentenze, cosa dicono i giornali, come se ne parla in ambito politico-sociale. Un quadro variegato, che attraversa spazi diversi del discorso pubblico, alle prese con questa parola riapparsa con vigore dagli anni 1970 per opera di movimenti femminili, stanchi di vedere le donne escluse dal novero delle vittime meritevoli di giustizia. In Italia nel 1981 sono state abolite le norme di giustificazione del delitto d'onore: ma gli autori si domandano se lo abbiamo abolito dalle nostre credenze e dagli invisibili pregiudizi con cui tappezziamo le disuguaglianze di genere.

Nella presentazione verrà focalizzata l’attenzione a come i media raccontano il femminicidio: in particolare, si cerca di capire attraverso quali «finestre» interpretative la cronaca giornalistica racconta gli episodi in cui una donna viene uccisa per mano maschile. Quali sono i casi che ricevono maggiore attenzione e cosa li caratterizza? Quali, invece, quelli di cui si parla meno, ritenendoli di scarso interesse pubblico? E in generale, quali «attrezzi» del mestiere adottano la cronaca nazionale e la cronaca locale per narrare i fatti? L’analisi del racconto degli eventi in cui una donna è uccisa dal proprio compagno o ex compagno permette inoltre di verificare la presenza di eventuali cambiamenti o, viceversa, il permanere di luoghi comuni legati al cosiddetto delitto d’onore o al delitto ritenuto passionale.

Le/gli autori Pina Lalli e Renato Stella ne discutono con Cristina Demaria, docente di semiotica e Gender studies all’Università di Bologna e con Caterina Giusberti, giornalista del quotidiano La Repubblica. Partecipano anche altri coautori e coautrci del volume edito da Il Mulino. 
Introduce e modera Bruna Zani, Presidente Istituzione G.F.Minguzzi.

La partecipazione è libera su piattaforma LifeSize https://call.lifesizecloud.com/7788809
Si consiglia l’uso del browser Chrome.

Per informazioni: minguzzi@cittametropolitana.bo.it

Organizzatore