Voci dal verbo LEGGERE | Giovanni Truppi

in occasione della partecipazione a UniReading 2020 qualche domanda su libri e letture a Giovanni Truppi | dicembre 2020

Che ruolo hanno libri e lettura per te, qual è il tuo rapporto con la parola scritta e le immagini e con l’oggetto libro/pubblicazione? 
I libri sono stati per me un punto di riferimento fin dall’infanzia. Credo che la scelta di un mestiere performativo, in cui fosse implicato anche il corpo, sia derivata anche dalla presa di coscienza di quanto l’habitat in cui mi portava la letteratura fosse - anche troppo - confortevole. Per lungo tempo la parola scritta è stata il canale espressivo in cui ho creduto di potermi esprimere meglio. Il mio rapporto con l’oggetto libro è fisico: sento l’esigenza e il piacere di toccarlo, sentirlo vicino, indirizzare delle azioni (non necessariamente delicate) nei suoi confronti.

Quali sono i testi significativi nella tua formazione? 
Emilio Salgari, Le due tigri; Alexandre Dumas, I tre moschettieri;  Italo Svevo, La coscienza di Zeno; Gerald Durell, Incontri con gli animali; Milan Kundera, La vita è altrove; Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamazov; Eric Berne, Ciao, e poi; Georg Groddeck, Il libro dell’Es; Gustav Jung, Il libro rosso; Michel Houellebecq, Le particelle elementari; Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari; Luigi Zoja, Il gesto di Ettore.

Biblioteche, archivi, librerie, rete: dove cerchi parole e immagini, volumi e riviste, fumetti utili per le tue ricerche? 
In rete o in libreria. Ma anche nelle bancarelle: alcuni incontri con libri molto importanti per me sono avvenuti in modo del tutto fortuito. Durante la pandemia ho iniziato ad utilizzare il portale Goodbook che, paradossalmente, mi ha fidelizzato verso una piccola libreria vicino casa che forse avrei frequentato di meno senza questo intermediario.

Lettura come stimolo, approfondimento, per documentarsi, per distrarsi…? Tu come la pratichi?
La lettura, per me, è tutte queste cose e nel percorso che faccio (anche) attraverso di lei si intrecciano la mia vita personale e quella lavorativa. L’aspetto che coltivo di meno è quello della distrazione ma ogni volta che mi ritrovo a sperimentarlo ne traggo grandi soddisfazioni.

Quali sono le letture che hanno contribuito al tuo percorso artistico? Che rapporto hai con la parola scritta? Quali libri, riviste, fanzine, fumetti si accumulano sul tuo tavolo di lavoro?Mark Twain, Il diario di Eva; Eraldo Albinati, L’educazione cattolica; Antonio Moresco, Lettere a nessuno; Omero, Odissea; Jack London, Rivoluzione; Friedrich Engels, L’origine della famiglia della proprietà privata e dello Stato.

Tieni dei libri, fumetti, riviste in casa? Se si, ci racconti brevemente come è o non è organizzata la tua libreria?
Sì, ho dei libri e un po’ di fumetti. La divisione è: i libri che mi stanno più a cuore e voglio vicino, i libri che voglio leggere, i libri che voglio finire di leggere, tutti gli altri.  

Hai dei consigli di lettura da suggerire? 
Tutto Philp Roth.


Mercoledì 16 dicembre 2020 h 21 UniReading live streaming dal TPO, Bologna
GIOVANNI TRUPPI I miei libri preferiti che non ho ancora finito gratuito dai canali social universitari UNIBO e We Reading Facebook – Instagram.

Giovanni Truppi è nato a Napoli nel 1981. Ha pubblicato quattro dischi di inediti: C’è un me dentro di me (2009), Il mondo è come te lo metti in testa (2013), GIOVANNI TRUPPI (2015) e Poesia e civiltà (2019). Il suo ultimo lavoro è 5 (2020), un Ep di cinque tracce che raccoglie collaborazioni con Calcutta, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista, Niccolò Fabi e Dario Brunori accompagnato da un libro di storie a fumetti edito da Coconino Press e disegnato da Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico, Pietro Scarnera, Cristina Portolano, Mara Cerri e Zuzu.

Puoi trovare libri/letture/fumetti segnalati da Giovanni Truppi disponibili al prestito presso le biblioteche di Bologna, al prestito digitale su EmiLib/MedialibraryOnline e in vendita nelle librerie.