APRI

Un progetto di racconti per corrispondenza | La prima lettera arriva a novembre: non perdetevela! | ottobre 2020

APRI è un progetto di racconti che arrivano per corrispondenza. La buchetta delle lettere, dove oramai si trovano solo bollette o i volantini che promuovono i vari #pizzacasa, torna ad essere un luogo di sorprese, da aprire a fine giornata per vedere se è arrivata qualche lettera speciale.

Ogni mese, a chi si abbona a APRI – o anche chi riceve un abbonamento in regalo - arriva una busta con una storia in forma epistolare, scritta da autori e autrici divers* assieme a cartoline, biglietti, immagini. 

Come scrivono i curatori del progetto, quasi tutti attivi a Bologna, le lettere che si potranno leggere possono essere d’amore o di fantascienza ma anche lettere noir o lettere che raccontano storie e vicende storiche. La busta arriva al lettore/alla lettrice chiusa e già dal francobollo avrà inizio la storia. Il francobollo, come la busta e il tipo di carta, sarà ogni volta diverso e declinato rispetto al racconto. 

Tra le prime lettere/racconti segnalati tra i prossimamente: Giulia Caminito, Paolo Bacilieri, Barbara Baraldi, Tiziana Lo Porto, Davide Morosinotto, Lorenzo Palloni. 

Abbiamo fatto tre domande a Lorenzo Ghetti  ideatore e curatore del progetto che vede coinvolte in tutto 6 persone: oltre a Lorenzo, Marzia Grillo, Elena Giuntoli, Andrea Martini, Roberta Contarini e Giulia Tudori. 

Quando è nata l’idea e come ha preso vita?

Durante i mesi di quarantena a Marzo mi era venuta un’insostenibile voglia di fare, creare qualcosa di nuovo. Avevo subito pensato ad un progetto online, dopo i miei esperimenti passati con TO BE continued, ma lì la voglia si è spenta subito. Tra Marzo e Aprile eravamo tutti/e costantemente online (era l’unico luogo dove potevamo stare, in fondo), e sentivo la necessità di creare qualcosa che potesse essere fruito tranquillamente in un luogo altro… da qui l’idea di mandare racconti per posta. E già che sono per posta, perché non direttamente dei racconti epistolari? Appena avuto l’idea ho chiamato tutte/i quanti e ho proposta di lavorarci insieme!

Avete raccontato la storia del nome che avete deciso di dare al progetto sul vostro sito web: dalle vostre parole ci immaginiamo diverse e piacevoli discussioni. Quali le altre riflessioni su altri aspetti del progetto - forma e formati, autori e autrici da invitare, altri elementi per accompagnare la lettera come foto, francobolli, buste etc etc?

Ogni volta che ci mettiamo a discutere sulle possibilità degli invii di APRI ci vengono in mente altre idee: fogli bagnati, strappati in pezzi, cifrati o su strani supporti. L’immaginazione non ha limiti, il lato produttivo però ne ha sempre. Ogni volta dobbiamo cercare contenuti e trovate che permettano una riproduzione in grandi numeri e dal costo limitato. Non vogliamo che gli abbonamenti vengano a costare troppo! La lista di autrici e autori da invitare è già lunghissima, ce ne vengono sempre in mente di nuov* che pensiamo possano divertirsi con un progetto così. Abbiamo sempre ricevuto risposte entusiaste e di questo siamo contentissim*.

Chi sarà il/la prim* autore/autrice? Come li sceglierete?

Proprio in questi giorni siamo felici di annunciare che l’autrice della prima lettera sarà Giulia Caminito! La sua è una lettera che racconta di pioggia, di un matrimonio, di infanzia e campi di insalata...

Ci anticipate qualche prospettive futura?

Anche le possibilità di declinare il progetto ci divertono moltissimo: ci piacerebbe ad un certo punto creare abbonamenti paralleli a tema, o per fasce d’età... Magari invece che racconti potrebbe esserci un romanzo epistolare lungo un anno? Chissà!


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